Niente foto, désolée. Ultimamente ho poco tempo per le foto. In realtà, ho poco tempo per tutto, già tanto che riesco ancora a respirare. Ammetto di aver fatto esperimenti nuovi in cucina, e di non aver postato le ricette...perdonatemi! Colpa del lavoro, le bimbe, il marito, la casa e la tanta, ma tanta stanchezza accumulata in questi due anni di lavoro, in cui, il primo anno, ho lavorato 7 giorni su 7 senza un attimo di sosta, tutti i giorni dalle ore 8,30 del mattino fino alle 24,00 la notte (non scherzo e non esagero); il secondo anno, cioè ora, 6 giorni su 7, dalle 8,30 del mattino fino alle 19,30 di sera (anche se a volte riesco a svignarmela prima) Quindi, di tempo libero non se ne parla. Sono costretta, pero', a cucinare, non posso tutte le volte proporre pasta al pomodoro oppure al tonno (in scatola, chiaramente) oppure panini al formaggio, ogni tanto bisogna pur pranzare e cenare dignitosamente.
Prima di postare la ricetta del sugo di pomodoro, dell'amica CHEF, voglio condividere con voi l'esperimento che ho fatto io e che mi ha elettrizzato tantissimo. Per ieri sera avevo in programma di fare la pizza, ma non volevo il solito trancio. Qualche giorno fà, avevo letto su
Gennarino.org come stendere, condire e cuocere la pizza, per avere lo stesso effetto di quella consumata in pizzeria. Uhmm, curiosa e carica di voglia di provare, ieri mattina mi sono messa alla ricerca di altri siti e blog, per capire meglio. Ho trovato tante informazioni, la maggior parte di loro sostenevano che era impossibile ottenere lo stesso effetto, utilizzando un semplice forno casalingo...ma loro citavano quello elettrico, il mio è a gas. Proseguo con l'indagine: il forno a legna raggiunge una temperatura che supera i 400° circa, mentre quello di casa arriva a 260° circa. In commercio esistono forni particolari, appositi per la cottura delle pizze a casa. C'era anche qui consigliava di inserire, nel forno di casa, una pietra refrattaria. Stavo per gettare la spugna, quando mi sorge un dubio, controllo...il mio forno arriva a 300° circa!! Avevo letto da qualche parte che tale temperatura poteva essere sufficiente per cuocere la pizza come in pizzeria. Sono esitante. Decido di preparare la solita pizza, non voglio rischiare di far saltare la cena a 3 belve affamate. Poi pero', all'ultimo secondo, mentre sto dividendo l'impasto in due, decido di mettere da parte una pallina, la utilizzero' per l'esperimento.
Ho seguito passo passo quello che ho letto su Gennarino: ho acceso il forno, mettendolo al massimo della potenza, ho infarinato bene il piano di lavoro, ho inizialmente schiacciato la pallina con le mani, per poi continuare a stenderla sollevando l'impasto e ruotandolo. Ho, poi, posizionato la pizza su un pezzo di carta forno infarinata, l'ho condita con salsa di pomodoro, un filo d'olio, sale e formaggio. L'ho infornata posizionandola completamente in basso, a contatto diretto con la parte inferiore del forno. L'ho lasciata in forno circa 8 minuti, troppi, avrei dovuto lasciarla meno, ma il gusto e l'aspetto era come quello della pizza della pizzeria. I miei l'hanno divorata in un baleno. Mia figlia, la più grande, mi ha fatto promettere di rifarla uguale la prossima volta.
Veniamo, ora, al sugo di pomodoro:
INGREDIENTI:
- pomodori datterini (quelli dalla forma allungata)
- 1 cipolla
- 2 spicchi d'aglio
- olio
- una presa di sale
- un pizzico di pepe
- basilico (facoltativo)
PREPARAZIONE:
Pelare i pomodori, tagliarli a pezzi e metterli nel frullatore. Frullare bene. Versare, poi, il liquido ottenuto, in una pentola, filtrandolo con un colino a maglia fitta, per evitare che i semi del pomodoro finiscano nel sugo. Togliere la buccia esterna della cipolla, fare un taglio al centro per i 3/4 dell'altezza, senza dividerla (la cipolla deve rimanere intera) e immergerla nel sugo di pomodoro. Aggiungere gli spicchi d'aglio senza buccia, l'olio, il sale, il pepe e, a scelta, il basilico. Porre la pentola sul fuoco e far cuocere, a fuoco dolce, per almeno 4/5 ore, con coperchio. Non è necessario girare con un mestolo, il sugo non si attacca. E' sufficiente controllare di tanto in tanto la cottura e spegnere una volta che il sugo si è rappreso bene, risulta, cioè poco liquido e più denso.
Io di solito lo preparo e lo congelo per ogni evenienza. L'amica cuoca, mi spiegava che, per questo tipo di sugo, non si fa il soffritto, come tutti sono abituati a fare, in quanto deve essere un condimento neutro, che va bene per qualsiasi piatto.