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Poche parole, tante lacrime

8:34:00 PM Posted In , , , 2 Comments »
Avrei voluto cominciare l'anno nuovo con un post più sereno e divertente, ma le circostanze di queste ultime settimane non me ne danno motivo. Guardare le notizie in televisione è diventato un dramma, non riesco ad osservare le immagini senza bagnare le gote con lacrime amare e piene di rabbia per il sentimento di impotenza che mi assale quando penso che non c'è nulla che posso fare per fermare tutto questo crimine. Fotografie di bambini uccisi, guardo le mie figlie e provo ad immaginare........il cuore mi si stringe e comincia a mancarmi il respiro, poveri bambini, posso solo cercare di capire il dolore dei genitori, sempre se qualcuno dopo questo massacro rimane in vita.
C'è tanta confusione di notizie, poca informazione su quanto realmente sta accadendo e come per anni sono andate le cose, ma basta fare una ricerca su internet per trovare tante informazioni a riguardo:

http://www.associazionezaatar.org/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=27&Itemid=52
http://ingaza.wordpress.com/

Vi consiglio di leggere i racconti delle persone che si trovano sul posto, allucinante la frase di un post di ingaza: "..., if I'm not bombed"

Consiglio di leggere anche l'intervista di un superstite del massacro di Sabra e Shatila nel 1982:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1595#commenti_start

Riporto alcune parti dell'intervista, senza commento, non ce n'è bisogno:

"25 anni fa falangisti cristiani agli ordini dello Shin Bet, il servizio segreto israeliano, sotto la direzione vigile del boia Ariel Sharon, allora ministro della difesa, entrarono nel campo profughi di Sabra e Shatila. Coperti dall’esercito israeliano, per tre giorni massacrano liberamente sino alla morte oltre tremila palestinesi, molte le donne e i bambini."

...

"Neonati fuoriusciti dal ventre materno non incitati da amorevoli voci
ma dai colpi di machete del piu’macabro odio."

Si passa troppo tempo ha decidere da quale parte schierarsi, a favore dei palestinesi o degli israeliani, io non ho dubbi, mi schiero dalla parte delle vittime innocenti che stanno pagando per un gioco stupido che ha superato l'umana comprensione.

Segnalo anche un'interessante iniziativa trovata sempre sul sito http://www.associazionezaatar.org/index.php :

BOMBARDIAMO L'ESERCITO ISRAELIANO

Oggetto: chiamate lo 00972 025839749, vi risponde l'esercito sionista...

Chiamate, chiamate, chiamate, bombardateli di chiamate anche dall'Italia e ditegli in tutte le lingue di smettere di massacrare i palestinesi a Gaza.

2 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Manù grazie di cuore per l'appoggio all'appello.

Daniele

akentos ha detto...

Oggi, dopo tanto tempo torno a visitare il tuo blog che sta tra i miei preferiti. Leggo, guardo le immagini e la rabbia per tanta distruzione mi assale. Cosa possiamo fare per le vittime? Vorrei un numero per chiamare i dirigenti di Hamas, per chiedere loro di fermare il lancio dei razzi sulle case israeliane; vorrei chiedere loro perchè infrangono sempre la tregua, prchè non tengono alla vita del loro popolo?
E tu mi hai aiutato a capire perchè chiediamo sempre ad Israele e mai all'altra parte. Israele è una democrazia, con i suoi tanti, macroscopici sbagli, ma è un paese dal quale ci aspettiamo e pensiamo di poter pretendere tanto...anche che rimanga neutrale e lasci che i razzi dilanino le sue case.Ciao Akentos
P.S. Shalom, Inshallah

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