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Il mio incubo

1:26:00 PM Posted In 2 Comments »
Cerco di non spaventarmi di fronte a nulla. Cerco di affrontare tutte le difficoltà ed i problemi con il massimo della calma e della razionalità. Cerco di non buttami giù. A parte quando trovo uova di pidocchio sulla testa delle mie figlie. In quella occasione, l'unica cosa che mi sento di fare, è sprofondare.

Anche quest'anno ce li siamo beccati, tutti, 4 teste, differenti stili, differenti lunghezze, accomunati da un piccolo insetto, capace di farmi calare di colpo la pressione. Come in tutte le occasioni, siamo subito ricorsi al prodotto chimico, qui riesco a trovare il ParaPoux, che consiglio vivamente in quanto ad efficacia e che, nello stesso momento, sconsiglio vivamente in quanto a tossicità. Come scritto nelle istruzioni, dopo 7 giorni circa dal primo trattamento è consigliato "ridare una seconda mano", per togliersi ogni dubbio...DUBBIO! Il problema si è ingrandito quando, a due giorni di distanza dal primo trattamento e dopo essermi grattuggiata la nuca, ho pensato bene di spazzolarmi i capelli sul lavandino, con l'apposita pettinina. Ed eccoli li', l'infami! Uno: ho visto male; due: ho rivisto male; tre: credo di aver visto male; quattro: credo di sbagliarmi; al quinto: HO VISTO BENE! Tutto cio' avveniva mentre il resto della famiglia sonnecchiava pacificamente, fino alla mia irruzione. Mio marito si è svegliato di colpo, per poi ripiombare in una catalessi innaturale, dopo il mio annuncio.
Ammetto, anche alla seconda scoperto ho reagito male, all'inizio, per poi rimboccarmi le maniche per prendere il toro per le corna. Mi sono ricordata di aver letto su internet che l'aceto tiepido puo' essere efficace. E cosi' ho fatto, prima io, poi mio marito. Le due cavie. Il mattino dopo, rispazzolata sul lavandino, altri due: morti. Uhm, allora vuoi vedere che l'aceto...la sera stessa abbiamo aromatizzato anche le piccole. Man mano che le pettinavo, trovavo altri infami, alcuni morti, alcuni agonizzanti e pochi vispi. Abbiamo continuato cosi', un giorno si' ed un giorno no, fino a ieri, giorno del secondo richiamo. Siamo stremati, abbiamo lavorato giorno e notte per una settimana, per eliminare il problema, che, toccando ferro e le giuste parti intime, sembrerebbe risolto, per il momento. Si', perchè tra una decina di giorni ricomincerà la scuola e tanti bambini con la loro bella chioma, luogo ideale dei pidocchi, affolleranno le aule, e allora l'incubo potrebbe ripresentarsi. La differenza è che questa volta mi troverà preparata.

Questa disavventura mi ha fatto riflettere, in quanto, dopo aver toccato con mano, o meglio, con nuca, l'efficacia dell'aceto, mi sono chiesta come mai allora ti consigliano di utilizzare i prodotti chimici altamente nocivi per la salute? Per un discorso puramente commerciale, oppure perchè l'aceto non è davvero efficace? Ho letto anche che consigliano di utilizzare il balsamo, non tanto perchè soffoca gli infami esserini, ma piuttosto perchè aiuta la pettinina a scorrere meglio tra i capelli e quindi a staccare uova ed insetti. L'unico svantaggio che ho trovato nell'uso dell'aceto è stato il distaccamento della pelle dal cuoio capelluto, tipo post abbronzatura, e la corrosione della pella delle mie dita, della mano sinistra, per il lungo contatto con il liquido suddetto. Sicuramente molto meglio dell'effetto del prodotto chimico.

Un altro "vantaggio" è stato quello di scoprire di avere la vista bionica. Si', proprio cosi'!! Non so' come, eppure, senza occhiali (sono miope e astigmatica, in continuo peggioramento) sono riuscita a trovare sulla testa di entrambe le bimbe, pidocchio microscopici (la maggior parte della dimensione di un millimetro, altri ancora neonati e rossi) che si nascondevano senza ritegno, alla radice dei capelli!

Cose da NON fare!

10:06:00 AM Posted In 4 Comments »
Questa è la lastra del mio piede destro, dove risulta una frattura piccolissima all'alluce. La lastra è stata fatta circa un mese fà, dopo 4 giorni dal piccolo "incidente": presa da un momento di rabbia, ho tirato un calcio alla porta della cucina, e questo ha provato la frattura all' alluce. Non sono voluta andare subito in ospedale, ho atteso qualche giorno, finchè il dito ha cominciato a scurirsi in vari punti, a gonfiarsi come un pallone e a farmi un gran male. Dopo avermi visitato, l'ortopedico ha prescritto delle medicine da prendere per 4 giorni e basta, niente fasciatura, niente gesso, niente operazione (grazie a Dio!), solo riposo (bella parola che non uso da troppo tempo) per due settimane.

Risultato: a distanza di un mese tutto il piede è ancora gonfio, il dito mi fa male, ma per fortuna è tornato al colore naturale.

Il punto è che non ho neanche il tempo di curarmi. So' che la salute è importante, che bisogna ogni tanto staccarsi dal lavoro per curarsi e mantenersi in forma, ma non sempre questo è possibile!

Oggi provero' a prendermi un attimo di tempo per rivedere l'ortopedico, nella speranza che il mio piede torni come prima.

PANICO!

4:18:00 PM Posted In 1 Comment »
Non saprei quale immagine potrebbe meglio descrivere il mio stato d'animo fino a pochi minuti fà:
Per caso, volevo accedere al mio blog per controllarne gli aggiornamenti e..."spiacente, il seguente blog è stato rimosso" Ma come? Il lavoro di tanti anni buttato in fumo!! Mi veniva da piangere! Mi sono armata di pazienza, di tanta pazienza finchè sono riuscita a riattivarlo e rieccomi qui. Uff, che paura!!

S.O.S. varicella

6:19:00 PM Posted In , 1 Comment »
Se un giorno, per puro caso, doveste scoprire che uno dei vostri figli ha preso la varicella, la prima cosa da fare è calma, sangue freddo e soprattutto:

La varicella è una malattia infatile altamente contagiosa. Resta in incubazione 2 o 3 settimane prima di manifestarsi. I sintomi sono la comparsa di macchioline rosse pruriginose simili a punture di insetto, malessere generale e febbre non elevata. I primi giorni, dalla comparsa delle prime macchie, le papule si propagano velocemente su tutto il corpo (dalla testa ai piedi), trasformandosi poi in vescicole, pustole ed, infine, croste che cadranno da sole (NON TOGLIERE LE CROSTE ED EVITARE CHE IL BAMBINO SI GRATTI, altrimenti si rischia di lasciare la cicatrice, che è piuttosto visibile e soprattutto vitalizia) La varicella è una malattia benigna e dura dai 7 ai 10 giorni.

Appena si scopre la malattia, verificare se il bambino è stato vaccinato contro la varicella, altrimenti consultare immediatamente il pediatra o il farmacista.

Invece, se il bambino è stato vaccinato contro la varicella, la procedura da seguire è semplice (consigli del mio pediatra):

- somministrare solo paracetamolo
- NON dare nella maniera più assoluta ANTIBIOTICO e ASPIRINA
- somministrare un antistaminico per alleviare la sensazione di prurito (solo dopo aver consultato il pediatra o il farmacista)
- disinfettare le papule con batuffoli di cotone inbevuti di disinfettante naturale (NON usare betadine, quello rosso, rischia di lasciare macchie scure indelebili)

Anche l'utilizzo di borotalco mentolato può alleviare la sensazione di prurito.

Quelli sopra riportati sono solo miei consigli, per ogni chiarimento o dubbio, meglio consultare il proprio pediatra o medico di fiducia.

L'ora legale

9:12:00 AM Posted In , 2 Comments »
Come tutte le mattine, sveglia alle 6.40, preparo mia figlia per la scuola, sveglio mio marito per il lavoro, il tempo della colazione e si esce di casa, di corsa sono quasi le 8. Questa è la normalità.
Stamattina alle 7 guardo fuori dalla finestra e vedo passare una mamma con i bambini pronti per la scuola, riguardo l'orologio, sono sempre le 7, mi dico che forse la scuola è lontana e procedo come se nulla fosse. Fino alle 8 nulla di speciale, poi mi chiama mio marito e mi dice che sono le 9, che da oggi entra in vigore l'ora legale, che la bimba è arrivata con un'ora di ritardo e che lui è in ritardo per il lavoro........ieri hanno dato la notizia per radio e tv, ma noi non ce ne siamo accorti. Ops!

Una giornata no!

10:12:00 AM Posted In , 5 Comments »
La giornata di ieri comincia così:

ore 10.30 appuntamento dal pediatra per il vaccino. Alle 10 usciamo di casa alla ricerca di una farmacia aperta per acquistare il vaccino. Ne troviamo una proprio sotto casa, ma il vaccino non ce l'ha, in un'ora riesce a procurarselo. Chiamiamo il pediatra e spostiamo l'appuntamento per le 12. Fin qui tutto bene. Facciamo un giro di ricognizione alla ricerca di una nuova scuola per il prossimo anno scolastico. Alle 11 torniamo davanti alla farmacia, il vaccino non era ancora arrivato, aspettiamo in macchina. Alle 11.30 ancora niente. Aspettiamo fino alle 11.45, poi scendo io spazientita e faccio notare alla farmacista che siamo in ritardo. Dopo un inizio di discussione, rabbia, noia, caldo e attesa, finalmente il vaccino arriva alle 12.10, già in ritardo per l'appuntamento. Tentiamo di chiamare il pediatra per avvertire del ritardo, ma tutti e due i telefonini sono scarichi. Alla fine riusciamo ad avvertire ed arriviamo in tempo per la visita.
Di fronte al pediatra c'è un piccolo supermercato, decidiamo di far la spesa lì. Compriamo un sacco da 5 kg di farina per il pane. Arriviamo a casa distrutti, erano già le 16. Apro il frigorifero e trovo che la pasta madre aveva aperto il tappo del barattolo fuoriuscendo. Prendo il barattolo per pulirlo e mi cade avvertitamente di mano. Nel tentativo di salvarlo, mi taglio la mano. Pasta madre e barattolo nuovo buttati nella spazzatura. Un pò demoralizzata, decido di fare il pane con il lievitino utilizzando il nuovo sacco di farina. Nell'aprirlo noto all'interno delle muffette, ragnatele e insetti, guardo la data di scadenza: scaduta da 13 giorni. Ritorno al supermercato per farmi rimborsare il tutto. Mi rimborsano, così decido di andare da un'altra parte ad acquistare la farina. Vado al supermercato che utilizzo di solito. Trovo la stessa marca, bene, costa anche meno. Vado alla cassa per pagare con già i contanti in mano e la cassiera mi dice un prezzo superiore a quello visto nel reparto. Le faccio notare che il prodotto è in promozione, ma lei continua stizzita ed acida come un limone a ripetere il prezzo che secondo lei devo pagare. Agguerrita, ritorno al reparto con un ragazzo che si occupa della zona farine (almeno credo), gli faccio notare che sotto il sacco di farina c'è il prezzo da me indicato. Lui guarda, si rivolge alla ragazza che dovrebbe essere l'esperta di farina, ma che poi si rivela esserne completamente all'oscuro, e le fa notare il cartellino è al posto sbagliato. Stupidamente chiedo qual'è la differenza tra due farine apparentemente simili: tutte e due grano tenero, tutte e due speciali per la panificazione, una però luxe e l'altra ronde, con una leggera differenza di prezzo. Non sanno rispondere e così chiamano un altro che insiste sul farmi acquistare la farina d'orzo....Mi ritrovo ad un certo momento a spiegare bene qual'è la differenza delle farine, le varie qualità, a spiegare che il pane non può essere fatto con qualsiasi farina, e che la migliore risulta essere la OO, o meglio, quella che voglio io. Risultato, ho dovuto pagare di più la farina, facendo notare che in un altro supermercato la stessa marca costa meno. Torno a casa esausta. Ormai è tardi per panificare. Penso che la giornata si stia concludendo così, quando mio marito mi avverte di un problema: stanno chiudendo l'acqua. Succede spesso nel quartiere dove abito, che tolgano l'acqua all'improvviso, senza avvertire e per qualche ora. In passato è successo anche per diversi giorni, ma speravo non fosse questa la volta. Per precauzione riempiamo tutte le bottiglie e secchi presenti in casa. Questa mattina, provo ad aprire l'acqua, e con mio sommo dispiacere, constato che l'acqua manca ancora. Guardo fuori dalla finestra e noto che la piscina di fianco a casa nostra è piena.

Una spedizione andata a buon fine........

12:04:00 AM Posted In 0 Comments »

In questi giorni mi è stato riconsegnato un pacchetto, che ormai avevo dato per disperso, spedito il 17 dicembre 2007 e destinato ad un'amica in Italia. Come mai il pacco in questione non è stato consegnato al destinatario indicato sia sulla busta che sul bollettino della raccomandata? Un barattolo, probabilmente di pomodoro, deve essersi rotto e si è riversato proprio sulla mia busta coprendo l'indirizzo del destinatario. Anche il bollettino della raccomandata si è staccato dalla busta...quando la sfiga ci si mette...Per fortuna il regalo è rimasto intatto!

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