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11:38:00 PM 0 Comments »Il piccolo chimico
1:13:00 AM 0 Comments »Panini al latte, sofficissimi!
11:50:00 PM Posted In Cucina , Pane , Ricette 0 Comments »1 cuil. à soupe de levure boulangère déshydratée - 1 cucchiaio di lievito per il pane disidratato
280 ml de lait - 280 ml di latte
60g d’huile d’olive - 60 gr di olio d'oliva
80g de graines de sésame - 80 gr di semi di sesamo
1 cuil. à café de sel - 1 cucchiaino di sale
Mettre la levure dans un petit bol avec un peu de lait tiède pendant 10 minutes
Dans le bol du robot pétrin mettre la farine, la levure réhydratée, le sel, l’huile. Ajouter le lait petit à petit en mettant le robot en marche jusqu’à l’obtention d’une boule.
Laisser pétrir pendant 15 minutes, on obtient une pâte homogène, bien pétrie et un peu collante.
Couvrir et laisser lever dans un endroit chaud pendant 40 minutes.
Une fois la pâte levée ajouter la moitié des graines de sésame, retravailler la pâte sur un plan de travail fariné.
Former des boules de la taille d’une pêche et laisser lever dans un endroit chaud
Une fois les boules de pâte ont doublé de volume les vaporiser d’eau puis les parsemer de graines de sésames.
Mettre à cuire dans un four préchauffé à 200°C pendant 15 minutes environ.
On peut remplacer les graines de sésame par des graines de pavot pour donner à ces petits pains un léger gout de noisette très fin.
Mettere il lievito dentro un pentolino, con un po' di latte tiepido, per 10 minuti.
Nella planetaria, mettere la farina, il lievito disidratato, il sale, l'olio. Aggiungere il latte poco alla volta, dopo aver avviato la planetaria, fino ad ottenere un impasto sodo.
Continuare a lavorare per 15 minuti, fino ad ottenere un impasto omogeneo, sodo e un po' appiccicoso.
Coprire e lasciare lievitare, in luogo caldo, per 40 minuti.
Una volta che l'impasto è lievitato, aggiungere la metà dei semi di sesamo, lavorare l'impasto su un piano infarinato.
Formare delle palline, della taglia di una pesca e lasciare lievitare in un luogo caldo.
Una volta che le palline hanno raddoppiato di volume, spruzzarle d'acqua e poi cospargerle con i semi di sesamo.
Far cuocere, in forno già caldo, a 200 gradi per circa 15 minuti.
Si possono sostituire i semi di sesamo, con semi di papavero, per donare a questi piccoli panini, un gusto raffinato di nocciole.
MIE CONSIDERAZIONI:
Ho messo tutti gli ingredienti nella macchina del pane, seguendo questo ordine:
Latte freddo, olio, farina, lievito. Al bip, ho aggiunto il sale. Il programma utilizzato, è quello dell'impasto+lievitazione (1 ora e 30 minuti totali) Dopo l'impasto, ho lasciato lievitare nella macchina per un'ora. Trascorsa l'ora, ho tirato fuori l'impasto, l'ho suddiviso in 8 palline e le ho messe a lievitare su una placca da forno, rivestita di carta forno, fino al raddoppio. Prima di infornare, ho spruzzato dell'acqua fredda sulla superficie dei panini ed ho cosparso con semi di sesamo. Ho infornato a 200/220 gradi per circa 15 minuti, controllandone la cottura.
Tirati fuori dal forno, li ho messi in uno strofinaccio e coperti bene, per mantenere la morbidezza.
Non ho messo nell'impasto, la metà dei semi di sesamo, come previsto dalla ricetta. Inoltre, ho usato olio di semi e non olio di oliva.
La prossima volta provo con i semi di papavero, che, finalmente, sono riuscita a trovare a Marrakech.
Il torrone a luglio, prove di Natale anticipato
10:46:00 PM Posted In Cucina , Dolci , Ricette 1 Comment »- Tostare a circa 120° per una decina di minuti (anche a occhio, assaggiate) la frutta secca, e lasciarle in forno al caldo.
- Far bollire, a fuoco basso, 30 gr di acqua con 100 gr di zucchero, mettendo prima lo zucchero nel pentolino, poi l'acqua, e portarlo a 135°(145° se si vuole un po' piu' duro) senza mescolare mai.
- Nello stesso momento porre sul fuoco a bagnomaria, 40 gr di albume con 100 gr di miele, e montare continuamente con le fruste elettriche, fino a che il composto si staccherà dalle pareti.
- Lo sciroppo raggiungerà i 135° circa quando la montata di albume e miele sarà bella spumosa, soda, e soprattutto tenderà a staccarsi dalla ciotola nella quale si sta lavorando, assumendo il caratteristico profumo di torrone.
- A questo punto lo zucchero sarà giunto a temperatura, quindi versarlo a sul composto (qui ci vorrebbero quattro mani, se potete fate aiutarvi) e aggiungere a questo punto la frutta secca calda.
- Mescolare bene, poi aggiungere la scorza di un'arancia grattugiata e la vaniglia, quindi lavorare la massa finche' risultera' molto compatta.
- A questo punto versare il composto su una cialda, (... carta forno, grrr) bagnarsi le mani con acqua gelida, e compattare il tutto dando una forma regolare, (io ho fatto un rettangolo, alto circa... ehmmm l'altezza del torrone) mettervi sopra l'altra cialda o carta forno e pressare bene il tutto, sia sopra che ai lati.
- Coprire bene, mettere al fresco (io ho messo fuori della finestra) e tagliare dopo circa 10/12 ore con un coltello a lama liscia e molto affilata!
- Conservare in luogo fresco e asciutto.
Paneer, formaggio fatto in casa
10:19:00 AM Posted In Cucina , formaggio , Ricette 0 Comments »Il Paneer (o Panir) è un formaggio indiano, una semplicissima cagliata, viene usato sia per ricette dolci che salate, e infatti è insipido.
1 litro di latte intero
3 cucchiai di succo di limone filtrato
Si scalda il latte in una pentola e quando sta per bollire si aggiunge il succo di limone, si mescola fino a quando il siero si separa dalla cagliata. Dovrebbe succedere praticamente subito, in un paio di minuti. Il siero deve essere limpido. Si lascia intiepidire e si filtra in una garza, si sciacqua, si strizza e a questo punto è pronto per essere consumato fresco, come fosse ricotta, per esempio in torte salate o ravioli (come qua).
Oppure lo si può pressare, sempre nella garza, mettendolo tra due taglieri con un peso sopra per un paio d’ore, come quello della foto, nell’olio, tagliato a dadini, con erbe aromatiche, aglio, peperoncino, o quello che si vuole.
Volendolo fare salato, basta mettere una presa di sale nel latte quando si mette anche il limone.
L'oroscopo, quando gli astrologi ci azzeccano
6:08:00 PM 3 Comments »Croissant con la macchina del pane
9:04:00 AM Posted In Croissant , Cucina , lievitati dolci , Ricette 3 Comments »- Prendere il burro e posizionarlo sul rettangolo di impasto, deve occupare i 2/3 inferiori di questo, facendo bene attenzione a lasciare 1 cm. libero di lato.
- Piegare sul burro la parte superiore dell'impasto.
- Sovrapporre ora su questa, la parte di impasto coperta dal burro.Porre in frigo il panetto ottenuto per 10 minuti.Tirarlo fuori dal frigo e posizionare il "pacchetto" davanti a voi, avendo cura che la parte aperta sia alla vostra destra.
- Picchiettare ora col mattarello il panetto in modo da distribuire il burro in modo uniforme, e, al tempo stesso stenderlo in un rettangolo che abbia il lato corto davanti a voi, ad uno spessore di circa 7/8 mm.
- Piegare verso il centro prima il lembo inferiore della sfoglia.
- Poi quello superiore.
- Girare il panetto di 90° sempre con il lato aperto alla vostra destra. Coprirlo con pellicola e metterlo su un vassoio in frigo per 40 minuti.
- Abbiamo fatto la 1° piega.
- Tirar fuori il pacchetto dal frigo e stenderlo in un rettangolo lungo e stretto, alto 7 mm. Questa volta lavorarlo solo nel senso della lunghezza.
- Tagliare dei triangoli isosceli con un coltello ben affilato che abbiano una base di 9 cm. e un'altezza di 15 cm. circa.
- Praticare un taglio di 1 cm e 1/2 circa al centro della base.
- Formare i croissant tirando leggermente e delicatamente con le mani, più lungo è il triangolo più giri si riescono a fare e più bello viene esteticamente. Si inizia ad avvolgere strettino, partendo dalla base verso la punta e allargando il taglio.
- La punta si fa in modo di farla capitare sulla parte anteriore e sotto il cornetto, altrimenti in lievitazione o in cottura si solleva.Dopo aver arrotolato, curvare leggermente le punte laterali verso di voi.
- Posizionare i croissant su una leccarda coperta da carta forno, coprirli con pellicola e attendere il raddoppio, circa 2 ore e 45 minuti a 20°.Pennellare poi di uovo sbattuto, spolverare di zucchero e infornare a 220° statico per 5 minuti. Poi abbassare la temperatura del forno a 190°e proseguire fino a cottura completa, circa 9 minuti, fino a che saranno di un bel biondo scuro.Oppure a 200° ventilato per 5 minuti per poi proseguire a 180°fino a doratura completa.
- Disporli su un vassoio, metterli in freezer e, non appena congelati, trasferli in un sacchetto per alimenti. Quando si vorranno cuocere, basterà tirarli fuori 6 ore prima, e proseguire come sopra.
Crema spalmabile alle nocciole, ovvero Nutella home made!
2:26:00 PM Posted In crema spalmabile , Cucina , Ricette 0 Comments »Prendete:
140 gr cioccolato fondente
100 gr cioccolato bianco
160 gr latte parzialmente scremato
100 gr nocciole tostate
150 gr zucchero
60 gr burro
Polverizzate le nocciole con lo zucchero. Diceee, ma poi la
Ora aggiungete il cioccolato già a pezzi e continuate a
A parte fondete a bagno maria latte e burro. Aggiungetevi
LaZiopierella è praticamente pronta.
Per la conservazione: ahahahaahahahahahahahahah
Dice che 15-20 giorni fuori dal frigo si conserva.
Bisogno di coccole, facciamoci un tiramisù
9:09:00 AM Posted In Cucina , Dolci , Ricette 1 Comment »Chi la dura, la vince!
8:48:00 PM Posted In Biscotti , Cucina , Ricette 3 Comments »Pasta frolla, secondo Montersino
10:15:00 AM Posted In Cucina , Dolci , Ricette 1 Comment »Overdose di ricette
10:01:00 AM Posted In Cucina , Ricette 2 Comments »Fin qui non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che ho contagiato anche la mia famiglia! Le mie figlie chiedono sempre più spesso e con sempre più insistenza, di aiutarmi in cucina; mio marito che fa le corse ai negozi, per trovare questo o quell'ingrediente...ah, e non dimenticare il latte...anche il burro e le uova...ma come? Ne abbiamo prese 10 ieri pomeriggio?! Sì, ma sono finite...
È quel che è peggio, complici i programmi vari che ospitano chef famosi e pluri stellati, e che non mi accontento più di ricette veloci, che richiedono poco tempo di preparazione, ora voglio andare oltre i miei limiti. In questo periodo mi sono fissata su Luca Montersino, ed è grazie a lui è alla ricetta della pasta frolla, che ieri sono riuscita a fare la crostata alla marmellata, divina!
Causa problema tecnico, non riesco a caricare la foto. Appena possibile, lo farò, riportando anche la ricetta.
Spiedini di tacchino
10:34:00 AM Posted In Cucina , Ricette 1 Comment »Prima di postare la ricetta, rispondo al test che mi ha lanciato Mariantonietta di givesomethingtoconstructand:
- Come ti chiami? Emanuela
- Che lavoro svolgi? Ti piace quello che fai? Da gennaio, sono tornata a fare la mamma casalinga. Quello che faccio mi piace, anche se ammetto che, a volte, mi sembra troppo pesante e faticoso.
- Hobby preferito? Hobby preferito...fosse solo uno, sarebbe troppo facile! Amo complicarmi la vita e non mi accontento mai. Mi piace saper fare tutto, mi metto sempre alla prova con tecniche nuove, a volte molto complicate.
- Perchè hai aperto un blog? Ti piace il mio? Consigli per migliorarlo? Ho aperto il blog per caso, giocando con un'amica conosciuta in un forum. In seguito è diventato un rifugio, dove rintanarmi per evadere dal quotidiano e dove condividere tutto quello che scopro.
- Apple o Samsung? Mi trovo bene con entrambi, ma preferisco il Samsung, piú che altro per Android.
- Vacanza più bella fatta e perchè? Prima di trasferirmi in Marocco, viaggiavo parecchio, ogni occasione era perfetta per muoversi ed esplorare nuovi mondi. Sono tante le vacanze che mi sono rimaste nel cuore, ma quelka trascorse con le mie figlie e mio mariti, sono indimenticabili.
- Single a vita o felicemente sposato? Sono felicemente sposata.
Passiamo, ora, alla ricetta. Ieri pomeriggio, costretta dal fatto che mediaset risultava oscurato sul satellite, sono "inciampata" sul programma di Rai 2 "Detto Fatto". Il programma in sè non mi entusiasma molto, ma quello che viene proposto è interessante. Fra le varie attività, propongono delle ricette di facile e veloce esecuzione. Ne ho voluto provare subito una:
SPIEDINI DI TACCHINO
Ingredienti:
500 gr di tacchino
Olio
Paprika dolce
Sesamo oppure pan grattato
Preparazione:
Il procedimento è davvero semplice. Tagliare il petto di tacchino in tocchetti ed infilzarli negli spiedini. In una ciotolina mettere un po' di olio di oliva, un cucchiaino di paprika dolce e mescolare. Spennellare d'olio e paprika, con un pennello da cucina, gli spiedini. Passarli, poi, nel sesamo o nel pan grattato. Ungere d'olio una padella, aggiungere due spicchi d'aglio in camicia e far scaldare. Mettere gli spiedini a cuocere nella padella, farli dorare da tutti i lati. Trasferirli su un piatto coperto da carta assorbente. Salarli leggermente prima di servirli.
Tagliatelle con crema di formaggi e piselli
7:32:00 PM Posted In Cucina , Ricette 1 Comment »Da gennaio sono tornata ad essere mamma e casalinga a tempo pieno. Pensavo (speravo) che avrei avuto tanto tempo a disposizione, in realtà mi sbagliavo. Tra pulizie quotidiane, bambine, marito, cucina, il tempo che mi rimane è ben poco.
Ho ricominciato, a spizzichi e bocconi, nuovi lavoretti, che spero di pubblicare presto. In parallelo, mi sono dedicata tanto alla cucina, complici "La prova del cuoco", "Benvenuti a tavola" e "La terra dei cuochi". Purtroppo, non ho fatto foto di tutti i piatti realizzati, mea culpa.
Ieri sera, presa dalla nostalgia, ho fatto una foto delle tagliatelle all'uovo, che ho condito con una salsa ispirata dalla ricetta di Sergio Barzetti (La prova del cuoco) Riporto di seguito la ricetta, spiegando, poi, quali sono state le mie modifiche:
TORTA DI TAGLIATELLE PROSCIUTTO, PISELLI E ERBE AROMATICHE.
Per la pasta brisé :
250g di farina “00”
125g. di burro
1 mazzetto di prezzemolo
70g di acqua gassata fredda
Sale e pepe bianco
Per le tagliatelle:
400g di tagliatelle fresche confezionate
200g di prosciutto cotto
200g di piselli freschi
½ litro di latte
2 mazzetti di crescione
160g. di caprino fresco
2oog di grana grattugiato
1 cucchiaio di amido di mais
3 rametti di maggiorana
2 foglie di alloro
Sale
Preparare la pasta brisée lavorando rapidamente il burro con la farina ed ammorbidire con l’acqua precedentementefrullata con prezzemolo e sale, amalgamare il tutto e mettere a riposo per circa un ora.Lavare il crescione e tagliarlo grossolanamente, tritare la maggiorana in una casseruola portare a bollore il latte insaporito con un pizzico di sale e il trito di maggiorana, addensare con il cucchiaio di amido di mais stemperato con acqua fredda e cuocere per circa 2 minuti, togliere dal foco e mantecare con il grana, il caprino e il crescione.In una pastaiola portare a bollore l’acqua salata e profumata con 2 foglie di alloro, immergere i piselli freschi e dopo tre minuto lessare le tagliatelle per circa 2 minuti, scolare e mantecare con ¾ della salsa al crescione. Stendere la pasta ad uno spessore di circa 4 mm foderare uno stampo a cerniera del diametro di 25 cm, bucherellare il fondo, riempire lo stampo con le tagliatelle alternandole a fette di prosciutto cotto, ultimate con il cotto e terminate con la rimanente salsa al crescione, spolverare con grana ed infornate a 200°C per 25 minuti circa, servire calda.Per Rosanna: chiedo gentilmente di lavarmi il crescione e centrifugalo nell’asciuga insalate.
MIE MODIFICHE:
Io non ho fatto la torta con la pasta brisé, ho solo utilizzato la salsa per condire le tagliatelle. Ho seguito il procedimento di Barzetti, utilizzando 1/2 litro di latte, un cucchiaio di maizena stemperato in poca acqua, un pizzico di sale, una confezione di ricotta, grana grattugiato e piselli cotti in precedenza. È buonissima, la consiglio.
Devo ritirare un premio...Mariantonietta, ti prometto che passerò presto da te!
Ma vaffanc........!
2:33:00 PM 9 Comments »Il mio lavoro mi costringe ad avere a che fare soprattutto con uomini: camerieri, idraulici, autisti, elettricisti, giardinieri, ecc. Con loro devo discutere, parlare, contrattare, stabilire, tutta una serie di azioni che prevedono prima, per educazione, la presentazione e, quindi, l'inevitabile stretta di mano. A volte, purtroppo, mi capitano fatti (spiacevolmente) imbarazzanti, come poco fà.
Siccome stiamo facendo dei lavori di ristrutturazione, in uno dei due riad che gestisco, sono passata per controllare che tutto fosse a posto e per spiegare alle persone addette, cosa vogliamo esattamente. Siccome, oggi, era la prima volta che li vedevo, da buona educata, gli sono andata incontro con la mano tesa: stringo la mano all'idraulico, all'operaio, al guadiano, faccio per stringere la mano al tizio del marmo, quando lui, con le mani in tasca, mi dice: NO! Penso di non aver capito bene e ci riprovo, un altro NO. Al che rispondo con OH MADONNA!!
Io non capisco come si possa pensare che un semplice contatto possa provocare tutta una reazione inguinale, al punto da non riuscire a controllare. Oltretutto, temo che il tizio in questione non mi abbia osservata bene, avrebbe sicuramente cambiato idea al riguardo: al posto dei capelli mi ritrovo una sorta di gatto morto color biondo scuro numero 6.30, tra il naso e le labbra superiori un alone grigio, vedi anche come "ceretta non fatta da una settimana", cappottone con tanto di sciarpa che mi copre da metà ginocchio fino alla punta delle orecchie, jeans e scarpe sportive. Se mi avesse visto con ceretta fatta, capelli in ordine, leggins, stivali e abitino attillato, come uso portare ultimamente, cosa avrebbe fatto?!
Leave me a message! Ma che...davvero??!!
12:01:00 PM 0 Comments »In genere, non amo leggere post troppo lunghi, scorro velocemente con gli occhi la pagina, captando qua e là parole chiave, che mi fanno capire il senso del discorso. Fanno eccezione i post di quattro bloggers (la quarta l'ho scoperta casualmente questa mattina): Ma Che Davvero??!! Tra Poco Arriva Misia Mamma...ancora e 1 kg di Costanza I loro post sono esilaranti, spudorati, senza peli sulla lingua, loro dicono tutto quello che noi pensiamo e che, spesso, non abbiamo il coraggio di dire e di scrivere.
Ritorniamo all'iniziativa. E' semplice, basta leggere qui
Pasta al pesto, ma non il solito
1:25:00 PM Posted In Ricette 0 Comments »Per il momento ci accontentiamo di cambiare il condimento della pasta. Magra consolazione??!! Al contrario, ipercalorica, vista la presenza di pistacchi!! Tempo fà, avevo letto su vari blog di cucina, del pesto al pistacchio. Volevo provare, solo che mi frenava il fatto che erano necessari pistacchio non tostati e salati. Impossibile trovarli a Marrakech, quindi mi ero data per vinta. Poi, ieri sera mio marito, dallo studio del dentista, mi invia un messaggio chiedendomi la pasta al pesto di pistacchi...che faccio, ci provo?! Ma si', tanto io non la mangio...e poi, pensandoci bene, cosa cambia? La ricetta prevede pistacchi, olio e sale, evito di mettere il sale visto che sono già salati, per il resto non dovrebbe cambiare nulla. Infatti, è venuto fuori un ottimo pesto!! La ricetta è semplicissima: ho messo un po' di pistacchi, privati di guscio e pelle, nel frullatore con circa un cucchiaio d'olio ed uno spicchio d'aglio. Ho mixato il tutto, aggiungendo altro olio ad occhio. Una volta ottenuta una crema simile al classico pesto, come densità, ho spento il frullatore ed atteso che la pasta fosse cotta. Ho condito la pasta scolata ed ho servito. Un successone, il profumo si sprigionava per tutta casa...
L'essere indecisa
10:07:00 AM 3 Comments »Dopo aver deciso, ho comunicato alla mia capa la scelta fatta, dando come scadenza il 3 gennaio, e lei, per tutta risposta, mi ha messo di fronte ad un nuovo bivio: potresti fermarti fino al 10 gennaio? Ti faccio sapere, è stata la mia risposta a brucia pelo.
Bene, mi aspettano altre seghe mentali per almeno una settimana abbondante.
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