Cerca nel blog

Archivio blog

Accomodatevi, vi offro un thé

2:00:00 PM Posted In , 1 Comment »
Sono presa, presissima!
Fino a settimana scorsa, ero convinta e consapevole che a partire dal 1° dicembre, avrei avuto più tempo libero a disposizione, da dedicare alla mia famiglia e a me stessa. La situazione è cambiata, la decisione è stata presa, per non il momento non si torna indietro.
Ho chiesto, pero', una riduzione degli orari di lavoro, dalla 8 alle 16, orario continuato, senza pausa, 6 giorni su 7... Riduzioneeeeee?! penserete voi, eh si', rispondo io, prima facevo dalle 8 alle 18/19/20, orario continuato, senza pausa 6/7 giorni su 7. Ho chiesto, mi è stato concesso, è stato facile.
Credevo che questa scelta potesse rallentare il mio ritmo frenetico, e invece no, lo ha accellerato ancora di più! Lavoro tutta la giornata, senza freni, per non sforare il mio orario. Esco di corsa dal lavoro, camminando, tipo maratoneta (stessa velocità), fino alla fermata dei gran taxi, circa 5 km. Prendo il gran taxi al volo, a volte sgomitando a destra e a sinistra, facendomi spazio tra un sedere e l'altro. Essendo magra (????), rispetto alla media marocchina, trascorro 10 minuti pressata tra un 90 ed un 120 kg, pensando a cio' che puo' provare una sardina, quando viene infilata in una scatoletta... Arrivata a destinazione, scendo di corsa dal taxi (ti danno 2 secondi di tempo, prima di ripartire a gran velocità) e mi dirigo verso casa, mantenendo, sempre, la stessa velocità di un maratoneta, per un altro chilometro. Arrivata a casa, il tempo di fumarmi una sigaretta, che si ricomincia con un altro ritmo: cena, bimbe, marito. Verso le 22, finalmente riesco a trovare un attimo di tempo per me, quando Morfeo mi si piazza davanti. Nonostante i miei tentativi di ribellione, lui vince sempre ed io mi addormento tra le sue braccia.

Mesi fà, avevo ricamato un pezzetto di tessuto rosa antico, che avevo tra i miei reperti storici. Settimana scorsa, l'ho ripreso in mano, decisa e pronta a portare a termine il mio lavoro. L'ho trasformato in una presina per la teiera, quella che si vede in foto, e siccome al riad non ne abbiamo più (sono sparite tutte, non si sà dove), l'ho portata, il mattino seguente, alla mia capa, per fargliela vedere, non si sa mai le possa piacere. E' stato un successone, talmente entusiasta che ha voluto che lasciassi al riad il campione che le avevo portato e me ne ha ordinate altre 10!! Ed è questo lavoro che mi sta tenendo occupata la sera, quei 10 minuti prima di crollare dal sonno. La storia della presina, pero', non finisce qui...
Settimana scorsa, abbiamo ricevuto la visita della mamma della capa, una tipa frizzante, piena di vita, capace di mettere tanta allegria, e allo stesso tempo, di rendere l'atmosfera nera come la pece. A me piace molto, è schietta, diretta, senza troppi peli sulla lingua (che si faccia la ceretta?!) Amo questo tipo di persone!!
Parlando del più e del meno, le dico che sono riuscita a trovare un lino fantastico, nero (il suo colore preferito), a buon prezzo più che conveniente. Mi chiede di portarle un campione, da vedere. Il giorno seguente, le porto un pezzo del suddetto lino, con un motivo ricamato in grigio chiaro, da me, simile al ricamo in foto. Un successone anche questo!! Tant'è che mi viene in mente di mostrarle la presina, che aveva già preso il suo posto in cucina, tra le teiere!!! Impazzisce per la mia presina e decide di metterla in valigia, nonostante le abbia detto che la figlia si sarebbe "arrabbiata" alquanto...
I miei ricami hanno avuto talmente tanto successo, che la madre della capa, mi ha chiesto di ricamarle una tovaglia, con relativi tovaglioli. Bene. La sola domanda che mi pongo: QUANDO??!!

P.S.: Per chi fosse interessato ai miei ricami, puo' contattarmi tramite email.

1 commenti:

kmagnet ha detto...

Il problema è sempre quello... Quando???

Blog vari